Il grande fotografo Dario De Dominicis venerdì 10 Luglio


Il Gruppo Fotografico Garbagnatese organizza per Venerdì 10 Luglio alle ore 21 un incontro virtuale, aperto a tutti, con il grande fotografo romano Dario De Dominicis, attraverso la piattaforma GoToMeeting. Di seguito le specifiche per potersi collegare:

ven 10 lug 2020 21:00 – 22:30 (CEST)
Partecipa alla riunione da computer, tablet o smartphone.
https://global.gotomeeting.com/join/371647725
Codice accesso: 371-647-725
È la prima volta che usi GoToMeeting? Scarica subito l’app e preparati all’inizio della tua prima riunione: https://global.gotomeeting.com/install/371647725

Dario De Dominicis (Roma 1965) ha iniziato a lavorare come fotografo professionista nel 1993. Il sui lavori sono pubblicati su diversi quotidiani italiani e internazionali (Espresso, Newsweek, Le Monde, Sunday Times, El Pais, Die zeit). Nel 1999 gli è stato commissionato un reportage in bianco e nero sulla vita all’interno del Seminario Maggiore Romano. Le foto sono state pubblicate dal Vicariato di Roma nell’ambito del Giubileo del 2000. Da allora ha sempre più rivolto la sua attenzione alla sua ricerca personale e ai suoi progetti. Nel 2001 ha completato un lavoro, durato quattro anni, sull’attuale movimento monarchico in Italia. L’opera è stata pubblicata all’interno dell’inserto settimanale del Corriere della Sera. Nel 2002 realizza una documentazione fotografica in bianco e nero, in collaborazione con quattro fotografi italiani, per conto dell’associazione no-profit “Thirty Hours for Life”. Questo lavoro è stato presentato in una mostra presso la Scuola Romana di Fotografia e raccolto in un libro fotografico. Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo presso l’Istituto Statale di Cinema e Televisione Roberto Rossellini a Roma. Dal 2003 al 2009 ha tenuto corsi di fotogiornalismo presso la scuola Officine Fotografiche di Roma. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro in bianco e nero “A Cuban story”, numeri di Postcart. Questo progetto a lungo termine, riassume un’indagine di quindici anni volta a seguire la trasformazione di Cuba dopo la caduta del blocco socialista in Europa. Nel 2009 si è trasferito a Rio de Janeiro con lo scopo di seguire gli eventi socio-politici brasiliani e documentare come il paese si stava preparando per l’arrivo di due mega-eventi come la FIFA Word Cup e le Olimpiadi. Dal 2011 al 2014 collabora assiduamente con Le Monde per il quale realizza un gran numero di reportage, tra cui l’invasione militare della più grande favela di Rio, la costruzione della diga di Belo Monte nella foresta pluviale amazzonica, la visita del Papa a Rio de Janeiro e sette City-Portraits sulle diverse città brasiliane pubblicate quotidianamente durante l’apertura della Fifa World Cup, nel 2014. Nel 2012 e 2013 è chiamato a documentare visivamente la storia di alcuni vecchi uomini brasiliani che sono gli ultimi sopravvissuti tra le cinquantacinquemila persone arruolate per raccogliere gomma nella foresta pluviale amazzonica, durante la seconda guerra mondiale. Il lavoro è stato presentato in un libro pubblicato da”Escrituras Publishing” nel 2015 e intitolato “The Rubber Soldier”, nel 2013 ha tenuto un workshop chiamato “Vision without borders”, durante il Festival Internazionale di Fotografia “Paraty em Foco”. Dal 2013 al 2016 svolge una ricerca fotografica su un evento religioso che si svolge ogni anno nel nord-est del Brasile, il secondo più grande pellegrinaggio per la Festa di San Francesco nel mondo. Con questo progetto, Dario parteciperà come uno dei protagonisti di un film documentario sulla fotografia e la sua interazione con la società contemporanea, prodotto da Irà Brasil Production. Durante il 2015 e il 2016 ha iniziato a lavorare come direttore della fotografia per un nuovo film documentario sulla vita della squadra brasiliana di calcio cieco. Nel 2016 tiene un nuovo workshop al Festival della Fotografia, dove parla di stile e linguaggio visivo nella fotografia di reportage

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