Ho ricevuto la comunicazione di essere stato ammesso al blog del GFG così, tanto per provare e sperando di non annoiarvi, ne approfitto per esprimere una sentita considerazione sulla mia adesione a questo gruppo.
Premetto che, nonostante le rassicurazioni, ho sempre opposto un cortese rifiuto ai molteplici inviti rivoltimi tempo fa dal compianto Lino Angione ad entrare nel GFG, perché lo ritenevo, al pari di altre associazioni già costituite, una sorta di circolo chiuso dove, quasi certamente, avrei dovuto fare i conti con quella diffidenza, se non, a volte, ostilità, che spesso si stabilisce verso i “nuovi” arrivati.
Però, anche per l’insistenza dell’amico Massimo (che ringrazio), ho ceduto e … mi sono iscritto al corso. L’ho seguito con appassionata attenzione e l’ho trovato, oltre che interessante, anche molto flessibile e brillante, grazie, soprattutto, alla simpatia e competenza dei diversi relatori che l’hanno piacevolmente animato. Inoltre, a beneficio dell’organizzazione, devo dire, che mi è indubbiamente servito perché mi ha permesso di acquisire quelle basilari nozioni tecniche che in quasi trent’anni di fotografia, affidata unicamente agli automatismi, non avevo mai pensato di mettere in pratica.
Terminato il corso, ho poi deciso di continuare a frequentare gli incontri settimanali e così, venerdì dopo venerdì, man mano che ampliavo le mie conoscenze umane, mi rendevo sempre più conto che questo gruppo era esattamente il contrario di quel che avevo sempre pensato: nessuno mi trattava da estraneo o mi guardava con aria di superiorità, tutti erano cordiali, sinceri e generosi nel trasmettere le proprie conoscenze e nel dispensare gli opportuni consigli …
Veramente un bel gruppo! Aveva proprio ragione Lino!
Grazie a tutti voi e viva il GFG.
Giuseppe Iannaccio
