Nell’ambito del programma “I martedi del GFG, un grande fotografo al mese” il 15 Marzo presso l’Auditorium di via Vismara 2 a Garbagnate, alle ore 21 sarà di scena il fotografo naturalista Marco Colombo.
Dalla sua biografia: Nato nel 1988, mi interesso, da quando i miei sensi me lo permettono, di natura. Dopo aver trascorso un’infanzia a cercare bisce, ragni, insetti di ogni genere, toccare cortecce, pedinare cinghiali e volpi, scrutare il Mare ed i suoi variopinti abitanti, intorno al 1999-2000 muovo insieme a mio padre i primi passi nell’ambito della fotografia naturalistica, cercando di coniugare la passione per la natura ed il congelamento degli istanti. Fotografo per molti anni su diapositiva, per poi dovermi convertire, inizialmente mio malgrado ma in seguito con piacere, al digitale. Dal 2002-2003 inizio un percorso di apprendimento delle tecniche di immersione ricreativa, diventando infine istruttore, il che ha ampliato in qualche modo le possibilità di scatti subacquei ad organismi in alcuni casi difficilmente osservabili in apnea. Guida ambientale AIGAE, sono laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze Naturali con una tesi triennale sull’attività notturna della vipera comune (Vipera aspis), ed una magistrale sull’uso dell’habitat nella lucertola muraiola (Podarcis muralis). Mie foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore. Ospite in trasmissioni televisive come LineaBlu e Geo, ho curato e collaborato alla realizzazione di alcuni libri, fotografici e di identificazione, oltre a numerose mostre personali e collettive sulla natura italiana; nel 2007 ho scoperto una nuova specie di ragno in Sardegna. Diverse mie foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in diversi concorsi internazionali, come Asferico, GDT European Wildlife Photographer of the Year, Festival Mondial de l’Image Sous-Marine e soprattutto Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year (BBC) in cui nel 2011 una mia foto di natrice dal collare accanto ad una cascatella ha vinto il primo premio nella categoria “Animal Portraits”. Ritengo che curiosità e passione, oltre al rispetto per gli ambienti naturali e gli organismi che li popolano, siano il motore che dovrebbe muovere ogni “bipede implume”. Spesso sono costretto a constatare come la legge di Murphy ed i suoi corollari si applichino a pennello alle attività di fotografia naturalistica… (tratto da www.calosoma.it)
